Missione Giornalista

Il contrario della guerra non è la pace, è la creazione (Rent, il musical)

A Natale, ma non solo, niente quotidiani. Ps: auguri!

Il Natale, e più in generale il periodo di festività invernali, mi servono un assist. Colgo al volo questa preziosa occasione per fare gli auguri a tutti i lettori di questo blog per parlare proprio del Natale e di quei pochi altri giorni in cui i giornali non “escono” e quindi non si trovano in edicola.

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Ancora una volta mi permetto di fare una veloce premessa: non tutti i giornalisti fanno lo stesso mestiere. Chi però sceglie di lavorare o collaborare con un quotidiano deve sapere che ci sono pochissimi giorni all’anno in cui questo non andrà in edicola e quindi nelle mani dei lettori. Una logica che viene superata da quando i giornali sono sbarcati on line perché lì, un po’ come la domenica nei centri commerciali, non esiste festività che tenga.

In questo periodo di vacanze, in cui tutti parlano di ferie, scappatelle fuori porta e relax, io penso al fatto che dovrò cercare qualche bella notizia anche per i prossimi giorni. Perché il giornalista “di quotidiano” ha pochi giorni l’anno per riposare e tirare il fiato. Sapete quanti sono? O meglio, sapete quanti sono stati nel 2014? Sei. Solamente sei. Per poco non basta una sola mano per contarli.

Non andate in edicola il 25 dicembre, il giorno del Santo Natale. Troverete chiuso. Questo vuol dire che le redazioni non lavorano, con le dovute eccezioni, il 24. lo stesso vale per il giorno di Santo Stefano, nel senso che a Natale anche i cronisti più incalliti riposano. Altri giorni di vacanza sono il primo dell’anno (1 gennaio), il giorno dopo Pasqua cioè il Lunedì dell’Angelo (nel 2014 è caduto il 21 aprile), il 2 maggio (perché nel giorno della festa dei lavoratori anche le redazioni dei quotidiani incrociano le braccia) e il 16 agosto, il giorno che viene dopo Ferragosto. Sei giorni senza quotidiani in edicola su 365. Anche se, a dire il vero, come dicevo più sopra, questo non significa che tutti i giornalisti riposano. Ci sarà qualcuno a caccia di notizie sempre. E poi ci sono i giornali radio, i telegiornali, e quelli on line. Che, secondo il vecchio motto “The show must go on”, devono “tenere botta” sempre, tutti i santi giorni.

Ecco, tutto qui. Quando penserete a questi giorni di vacanza pensate che i giornalisti ne hanno meno di voi. Senza qui voler affermare nessuna “supremazia” dello stakanovismo, e senza tanto meno voler mettere il muso proprio in questi giorni di festa e di gioia (era solo un’analisi di un dato di fatto, io sono ben contento del lavoro che faccio), ne approfitto per fare gli auguri a tutti voi che ogni tanto capitate su questa pagina e perdete qualche minuto della vostra giornata per spulciare tra queste righe.

Buon Natale, di cuore. E che sia un 2015 grandioso, in cui riscoprire il piacere di essere felici. Io, nel mio piccolo, cercherò di staccare. Dovrò cercare qualche spunto per i quotidiani che non si fermano tra una festa e l’altra. E dovrò aggiornare anche Nordmilano24 che in questi ultimi giorni sta vivendo un periodo di enorme successo. Ma riposerò anche. E’ una promessa che faccio anzitutto a me stesso.

Auguri!

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Questa voce è stata pubblicata il 23 dicembre 2014 da in Al lavoro, La professione con tag , , , , , , , .
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