Missione Giornalista

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Crisi dei migranti: la reazione dei giornali di tutta Europa

Vi ricordate la foto di Aylan, il piccolo migrante morto sulla spiaggia della Turchia? Ha cambiato, in qualche modo, anche il mondo dei giornali, o se vogliamo per qualche giorno il modo di fare giornalismo in alcune testate. Non lo dico io, lo rivela una ricerca condotta da Ejo, l’Osservatorio europeo di giornalismo, che ha deciso di studiare la copertura giornalistica della crisi dei migranti dei media europei: “Si tratta del primo studio ad ampio respiro dedicato a come i giornali del continente hanno trattato lo spostamento di oltre 750mila persone attraverso il Mediterraneo nel corso di un anno”, dicono da Ejo.

ayla kurdi

Ecco qualche numero di questo studio, giusto per inquadrare il tema. Otto Paesi europei (Repubblica Ceca, Germania, Italia, Lettonia, Polonia, Portogallo, Regno Unito e Ucraina), tre testate giornalistiche per ogni Paese e tre eventi cruciali avvenuti nel mese di settembre 2015: la pubblicazione delle foto del corpo di Aylan Kurdi (2 settembre), l’annuncio dei controlli alle frontiere in Germania (13 settembre) e il summit dell’Unione europea il cui obiettivo era un accordo congiunto per un approccio collaborativo alla crisi (23 settembre). Per ogni evento sono stati esaminati cinque diversi spazi temporali, i due giorni precedenti e i due successivi, oltre al giorno stesso. La ricerca si è incentrata sulle versioni cartacee dei giornali.

Cosa è emerso? A grandi, grandissime linee, questo: che “i giornali dell’Europa occidentale sono diventati significativamente più simpatetici nei confronti dei migranti a partire dalla pubblicazione, avvenuta a inizio del settembre scorso, delle foto del corpo del bambino morto su una spiaggia turca, ma in una settimana sono ritornati presto alle loro posizioni editoriali originali: alla fine del mese, infatti, tutti i giornali erano meno positivi nei confronti dei migranti, rispetto all’inizio di settembre. La maggior parte dei giornali nell’Europa dell’Est e nei Paesi baltici, invece, non ha pubblicato quelle immagini divenute simbolo della crisi dei migranti o hanno appena trattato la notizia”.

In Italia i giornali analizzati sono stati Il Corriere della Sera, La Repubblica e Il Giornale. Cosa ha rivelato la ricerca? “Per quanto riguarda l’Italia – ha dichiarato l’editor del sito italiano dell’Ejo Philip Di Salvo -, le scelte dei tre giornali analizzati rispecchiano la forte polarizzazione politica della stampa italiana, un elemento che tende a farsi ancora più forte in occasione di casi maggiori come la crisi dei migranti”.

A questo link un report più completo sulla ricerca: cliccate qui.

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Questa voce è stata pubblicata il 12 novembre 2015 da in Giornali e giornalisti con tag , , , , , , , , .
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