Missione Giornalista

Il contrario della guerra non è la pace, è la creazione (Rent, il musical)

New York e Red Hook Criterium: lascio parlare le immagini…

Ho pensato molto a come raccontare qui il mio viaggio nella Grande Mela. Io e New York ci eravamo già incontrati nel 2013. Era dicembre, per la precisione era la settimana di Natale e Capodanno: la City era vestita a festa, tutta in ghingheri e persino innevata. Una favola. Un colpo al cuore. Uno spettacolo che non dimenticherò mai anche perché ebbi l’occasione di visitare New York insieme a Chiara e alla sua famiglia, e soprattutto di vivere Manhattan da “residente” e non del tutto da turista.

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Questa volta è stato diverso. Volo, hotel, taxi. Ero lì per lavoro, ero lì per SportWeek e La Gazzetta dello Sport. Ero lì per Red Hook Criterium, il campionato del mondo di bici a scatto fisso (senza freni) che è nato proprio a Brooklyn e che nel sobborgo di Red Hook è ripartito per l’edizione 2016 (lì la prima tappa; le prossime saranno a Londra, Barcellona e poi Milano). Un ambiente del tutto nuovo e una esperienza professionale tutta nuova: una corsa, una gara vera e propria con team e atleti in carne e ossa pronti a sfidarsi all’ultima pedalata e all’ultima “skiddata” pur di arrivare davanti, pur di essere più veloci. Una cornice fantastica quella del Cruise Terminal di Red Hook che si è animata non solo grazie ai biker in gara ma anche per le migliaia di tifosi e di amanti delle due ruote e delle fixed che sono accorsi per l’occasione.

Dicevo che ho pensato molto a come raccontare qui questa esperienza: c’era la scoperta di un mondo tutto nuovo e molto affascinante (per altro la bicicletta è sempre stata un mio grande amore) che mi ha avvolto, tramortito e fatto innamorare; e c’era anche il lato professionale, l’esser lì come giornalista per guardare, catturare con lo sguardo e con la macchina fotografica, con le orecchie e con cuore. Per poi provare a raccontare. L’ho già fatto in parte, su Gazzetta.it e su Qs-Il Giorno; mentre la prossima settimana uscirà un “super” servizio su SportWeek.

Ecco perché qui lascio solo silenzio, lascio spazio alle immagini, ai colori e alle emozioni dei volti, dei palazzi di NYC, delle bici che correvano a 50 all’ora e che qui sono immobili. Buona visione, spero si capisca almeno un po’ quello che ho vissuto in questi 4 giorni bellissimi…

 

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Un commento su “New York e Red Hook Criterium: lascio parlare le immagini…

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